Normativa fitosanitari droni

Normativa relativa ai droni

L’ENAC è tra le prime autorità europee ad aver regolato il settore nazionale dei mezzi aerei a pilotaggio remoto (SAPR).

Nel dicembre del 2013 ENAC ha pubblicato la prima edizione del Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto: i SAPR sono aeromobili e di conseguenza devono essere regolamentati dall’ENAC per consentire lo svolgimento delle loro operazioni in sicurezza.

Tali regolamenti sono entrati in vigore il 1° luglio 2019 e diverranno applicabili dal 1° luglio 2020.

L’ 11 giugno 2019 la Commissione europea ha pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Regolamento delegato (EU) 2019/945 che stabilisce le regole per l’immissione nel mercato dei SAPR e il relativo Regolamento di esecuzione (EU) 2019/947 che definisce le regole applicabili alle operazioni dei SAPR, ai piloti e agli operatori.

L’11 novembre 2019 ENAC ha pubblicato la terza edizione del Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto allo scopo di anticipare alcuni requisiti derivanti dai Regolamenti europei, quali la registrazione dell’operatore di droni e l’obbligo di  marcatura del singolo drone.

Normativa Fitosanitari Droni
Normativa per l’uso dei droni.

La piattaforma D-Flight rappresenta il canale ufficiale per la fornitura dei servizi relativi alla registrazione, all’identificazione, alla pubblicazione delle informazioni sulle zone geografiche applicabili ai SAPR e per la presentazione della modulistica da parte degli operatori.

Normativa relativa all’uso dei fitosanitari con i droni

Normativa di riferimento per l’utilizzo di fitosanitari con i droni: Direttiva CE 128/09

La Direttiva CE 128/09 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009 istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi (Testo rilevante ai fini del SEE).

Normativa relativa all’uso dei fitosanitari con i droni.

Normativa italiana di riferimento: D.L. 150/2012

L’attuazione della direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi è stata recepita dal Decreto Legislativo del 14 agosto 2012, n. 150. Art. 1 “Il presente decreto che definisce le misure per un uso sostenibile dei pesticidi, che sono prodotti fitosanitari come definiti all’articolo 3, comma 1, lettera a), al fine di: a) ridurre i rischi e gli impatti sulla salute umana, sull’ambiente e sulla biodiversità; b) promuovere l’applicazione della difesa integrata e di approcci alternativi o metodi non chimici”.

Si indica come riferimento di norma l’Art. 13 del Decreto Legislativo 150/2012. L’irrorazione aerea è sempre vietata. È però derogabile in base al comma 2 dello stesso articolo. I punti a) b) c) d) e) f) del comma 2 definiscono le condizioni secondo cui è bossibile derogare il divieto di intervento. Di seguito si definiscono gli enti di controllo e di verifica, le condizioni specifiche valutate caso per caso, gli obbighi degli enti sovraordinati, le modalità e tempi di intervento.

PAN – Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari: DECRETO 22 gennaio 2014.

Decreto 22 gennaio 2014, adozione del Piano di azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (PAN), ai sensi dell’articolo 6 del decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 150 recante: “Attuazione della direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”. Il PAN promuove pratiche di utilizzo dei prodotti fitosanitari maggiormente sostenibili e fornisce indicazioni per ridurre l’impatto dei prodotti fitosanitari nelle aree agricole, nelle aree extra agricole (aree verdi urbane, strade, ferrovie, ecc..) e nelle aree naturali protette.

Sul sito istituzionale del Ministero delle Politiche Agricole, dell’Ambiente e della Salute è disponibile la bozza del PAN.  La fase di consultazione del Piano per trasmettere eventuali osservazioni si è chiusa in data 15 ottobre 2019. La riformulazione del Piano, considerati i risultati della prima fase applicativa e di quanto segnalato dalle osservazioni presentate, ha predisposto una nuova bozza di azione quinquennale che sostituisce integralmente quello attualmente in vigore, come riportato sul sito ufficiale del Ministero della Salute.